
PIT 35 “Catania città metropolitana”
Comuni di: Catania - Aci Bonaccorsi - Gravina di CT – Mascalucia – Misterbianco –
S.Agata Li Battiati – S.Giovanni La Punta – S.Pietro Clarenza – Tremestieri Etneo
Programma dell’Unione Europea INTERREG III B Medocc “Cultourmed”
In ottemperanza agli accordi di partenariato tra i Comuni del Pit n. 35 che aderiscono al progetto transnazionale dell’U.E. “CulTourMed”, il Comune di Catania (Capofila) ha in corso di stampa una guida che contiene notizie turistico-culturali sul percorso delle chiese nei suddetti paesi.
Obiettivo generale del progetto è lo “sviluppo di un modello di partenariato per l’identificazione e la promozione dei percorsi turistici culturali minori e alternativi”.
Sono partner del progetto le seguenti amministrazioni: Comune di Palma de Mallorca, Capofila * Ministero di Gozo – Malta * Regione di Creta * Regione Sicilia * Regione Campania * Regione Sardegna.
Per il nostro territorio, le chiese inserite nel percorso e riportate nella guida, unitamente ad alcuni beni storico-architettonici-naturalistici, sono illustrate nelle schede delle pagine che seguono.
Il Referente del “partenariato della comunicazione”del POR Sicilia 2000-2006
Ing. Antonio Mazzotta
Chiesa Madre - la Chiesa Maria SS.Annunziata è stata edificata nel XVII secolo e rimaneggiata successivamente - la Chiesa ospita il busto marmoreo di Sant'Agata - All'interno troviamo opere di pregevole fattura, fra cui un crocifisso ligneo e una bellissima opera pittorica della fine del 1600 che ritrae l'annunciazione a Maria, posta sopra l'altare. Si tratta dell'Annunciazione: un olio su tela del 1683 di Scuola Messinese. Nell'immagine allegata (foto n°4) la tela dopo il recente restauro.
Il bene in argomento fa parte del centro storico (zona A del PRG vigente) - il contesto ambientale storico si è ben mantenuto sino ad oggi.
Il contesto ambientale e paesaggistico è quello del centro storico del paese di Sant'Agata li Battiati - questa parte del centro storico mantiene intatta, soprattutto nei tracciati stradali, le caratteristiche sorico-testimoniali di primo impianto del paese nel secolo XVII.
La Chiesa Madre sembra essere stata edificata nel 1683, come si può dedurre dalla data del primo battesimo celebrato. L'organismo architettonico attuale sembra aver preso il posto della primitiva chiesa edificata attorno al 1634 e resa del tutto inagibile dal terremoto del 1693. breve regesto storico della vita del manufatto, puntualizzata da alcune date certe: 1683-primo battesimo, 1685-questa data appare sulla tela dell'Annunciazione che raffigura il titolo della chiesa, 1822-data di fusione di una delle tre campane intitolate a S.Lorenzo, 1868-in tale data, presente sull'arco trionfale, vengono ultimati i lavori di sistemazione della decorazione interna, 1894-sistemazione del sagrato esterno in pietra lavica, 1920 circa-viene prolungata la torre campanaria con l'aggiunta del quadrante dell'orologio.
Chiesa Sant'Agata al Velo - la chiesa presenta le caratteristiche tipiche della cappella rurale. La chiesa era già esistente nel 1634, quando venne eletta chiesa sacramentale. E' sede della prima parrocchia del paese. Comunemente nota come Cappella del Velo, dopo oltre un secolo e mezzo di abbandono, dal 1994 ogni anno viene celebrata un'eucaristia il 17 agosto nella memoria della Traslazione delle reliquie della Martire da Costantinopoli a Catania.
Il bene in argomento fa parte della zona A1 del PRG vigente: zona esterna al centro urbano di interesse storico o di particolare pregio architettonico - il contesto ambientale storico si è ben mantenuto sino ad oggi
La piccola chiesa di S.Agata fu officiata dalla sua fondazione (1631) fino al crollo del tetto nel 1818. Sopra l'atare maggiore si trovava una tela del perdono di Assisi, che raffigurava la Madonna della Porziuncola con S.Agata e S.Francesco (un evidente segno della originaria presenza francescana). Sopra la porta grande della chiesa si trovava un busto marmoreo (foto 4) del XVII sec. raffigurante Sant'Agata, dove la martire è raffigurata secondo lo schema tipico della sua iconografia (vedi immagine allegata - foto n. 4). -- biblografia: Parrocchia Maria SS. Annunziata-Sant'Agata li Battiati, storia, iconografia, devozioni-edizioni Arca-2001.
Chiesa San Michele Arcangelo - la chiesa originariamente presentava le caratteristiche architettoniche delle cappelle rurali. Oggi, dopo i probabili rimaneggimenti, forse dei primi del '900, presenta una probabile configurazione diversa della facciata principale.
Il bene in argomento fa parte del centro storico (zona A del PRG vigente) - il contesto ambientale storico si è, solo in parte, mantenuto sino ad oggi.
Il contesto ambientale e paesaggistico è quello del centro storico del paese di Sant'Agata li Battiati - questa parte del centro storico mantiene in parte, le caratteristiche storico-testimoniali di primo impianto del paese nel secolo XVII.
Detta anche Chiesa della Grazia, è localizzata in quella che era la contrada dei "Murabiti" detta anche "dell'Altarello" -- biblografia: Parrocchia Maria SS. Annunziata-Sant'Agata li Battiati, storia, iconografia, devozioni-edizioni Arca-2001.
Cappella del Cimitero (Chiesa Sant'Antonio abate) - la chiesa presenta le caratteristiche architettoniche delle cappelle rurali. E' preesistente al cimitero. Sono interessanti i caratteri spaziali del cimitero "storico", cioè del primo insediamento cimiteriale alle spalle dell'abside.
Il bene in argomento fa parte dell'area cimiteriale zona F3 attrezzature collettive esistenti del PRG vigente - il contesto ambientale storico si è mantenuto discretamente sino ad oggi.
biblografia: Parrocchia Maria SS. Annunziata-Sant'Agata li Battiati, storia, iconografia, devozioni-edizioni Arca-2001.

Cappella Valenti (Chiesa Santa Maria Delle Grazie) - la chiesa fu edificata dalla famiglia Valenti, forse alla fine del 600, sui terreni di proprietà nella omonima contrada e di fronte alla chiesa di S.Agata al Velo. Presenta le caratteristiche tipiche delle capelle rurali. Viene aperta al culto solamente il 2 luglio di ogni anno. E' confinante con il parco naturalistico Paternò Del Toscano.
Il bene in argomento fa parte della zona A1 del PRG vigente: zona esterna al centro urbano di interesse storico o di particolare pregio architettonico - il contesto ambientale storico si è ben mantenuto sino ad oggi.
I Valenti risiedevano nell'omonima contrada che fino al 1635 faceva parte del casale di Tremestieri Etneo. Appartenente a tale famiglia, il Vicario e Cappellano Giuseppe, figlio di Giammaria, fratello di Gaspare e zio del Vicario Giammaria, fondò una tomba (sembra nella chiesa dell'Annunziata), della quale si conserva ancora la lapide con l'epigrafe, oggi collocata nella parte antica del cimitero del paese -- biblografia: Parrocchia Maria SS. Annunziata-Sant'Agata li Battiati, storia, iconografia, devozioni-edizioni Arca-2001.
Via Scala di Betta - la via Scala di Betta (ex Trieste) mantiene intatte, nei tracciati stradali, le caratteristiche del centro storico di primo impianto del paese nel secolo XVII. Al termine di via Scala di Betta, lunga circa 200 metri, si giunge nella piazza della Chiesa Madre Maria SS.Annunziata, edificata nel XVII secolo e rimaneggiata successivamente.
I beni in argomento fanno parte del centro storico (zona A del PRG vigente) - lungo la via Scala di Betta prospettano gli edifici con le facciate storiche più significative del paese - il contesto ambientale storico si è ben mantenuto sino ad oggi.
Il contesto ambientale e paesaggistico è quello del centro storico del paese di Sant'Agata li Battiati - questa parte del centro storico mantiene intatta, soprattutto nei tracciati stradali, le caratteristiche sorico-testimoniali di primo impianto del paese nel secolo XVII.
Parco Paternò del Toscano - il parco privato riveste particolare interesse storico-artistico in quanto costituisce un significativo esempio di vegetazione arborea in coesistenza con elementi esotici, quasi assente, nella fascia orientale della Sicilia. Il giardino Paternò è molto interessante sia per la ricchezza che per la varietà di piante. Esso si estende su circa tre ettari (30.000 metri quadri) di verde ricoperto da una ricca vegetazione arborea, si tratta di un frammento di bosco sempreverde mediterraneo dominato dal leccio (quercion ilicis) nel quale oltre ad alcune sclerofile sempreverdi sono presenti mesofili come la roverella ed il terebinto. Tale formazione boschiva è una delle poche ancora presenti nel territorio etneo. Il giardino ospita inoltre numerosi elementi esotici introdotti da lunga data, la loro acclimatazione è stata possibile grazie alla presenza del bosco naturale - (fonte: Decreto Assessorato Regionale Beni Culturali n. 6144 del 25.5.1993)
Vincolo, ai sensi della legge 1089 del 1939 (sulla tutela delle cose di interesse artistico e storico), apposto dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania (D.A. n. 6144 del 25.5.1993) - Il giardino è stato utilizzato nel 2005 come location per le riprese del film TV "Spigadoro".
Nel 1986 è stato inserito nella pubblicazione dell'Istituto Geografico De Agostini "La Carta dei fiori", prodotta dal settimanale "L'Espresso". Si tratta di una mappa stradale dove sono evidenziati i giardini italiani più significativi per il turista. In tale mappa il Parco Del Toscano è classificato come giardino botanico. La carta dei fiori è stata realizzata per l'esposizione internazionale "euroflora 86", tenutasi a Genova. ****** Dal 1976 ad oggi è stato più volte visitato dall'associazione culturale ETNA GARDEN CLUB ed è stato sede dei relativi convegni. ******* Nel 1991, il famoso architetto paesaggista Roberto Burle Marx ha visitato il giardino Paternò Del Toscano. Durante l'incontro culturale, organizzato dall'Etna Garden Club, a chi gli chiedeva premuroso se sia stanco del giro risponde deciso: "No, no, voglio vedere ancora, questo giardino ha una grande equilibrio", e si sofferma sull'oreopanax peltato, sull'erithea armata e la erithea edulis. "Si, qui si possono fare giardini di grande interesse", aggiunge sorpreso di trovare essenze così pregiate da queste parti. (fonte: dal volume "Etna garden club 1976-2001 25°", Catania, 2001)

