DOCUMENTO D’INTENTI sull’incremento delle caratteristiche di naturalità del verde pubblico e privatofinalizzate al miglioramento ambientale dell’ecosistema urbano
(adottato con deliberazione della Giunta Municipale n. 80 del 17.luglio.2003)
art.1
promozione delle finalità statutarie
La finalità del presente documento è quella di promuovere strategie ed azioni amministrative per dare attuazione ad alcuni principi specifici su cui si fonda l’azione e l’organizzazione del comune, già stabiliti dallo Statuto comunale in vigore, pubblicato nella G.U.R.S. n. 28 del 30.05.98.
In particolare s’intende dare attuazione alle lettere: c, f, h del quinto comma dell’art. 2 del citato statuto che così recitano:
art. 2
(omissis)
5. il comune nell’esercizio delle sue funzioni:
(omissis)
c) tutela e valorizza il paesaggio, il patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale della comunità e promuove le attività finalizzate alla loro valorizzazione e fruizione.
(omissis)
f) attua misure necessarie per migliorare la qualità del contesto urbano e per tutelare e valorizzare le zone agricole esistenti:
(omissis)
h) promuove e assume come finalità pubblica la tutela dell’ambiente e del suo diritto alla salubrità sotto ogni forma e sotto ogni aspetto. Previene, nell’interesse della collettività, qualsiasi azione atta a determinarne il suo deterioramento sia nelle componenti elementari, aria, acqua, suolo, che in quelle organizzate insistenti sul suo territorio: cose, piante, animali, persone.
art.2
attuazione dei principi di sviluppo sostenibile
Con la delibera di G.M. n.9 del 12.9.2002 l’Amministrazione ha fatto propri i principi dello sviluppo sostenibile proponendosi di applicarli in futuro in ogni aspetto della gestione amministrativa.
Col suddetto atto questo Ente locale ha formalmente aderito alla “campagna delle città europee per un modello urbano sostenibile” promossa dalla Commissione Europea, meglio conosciuta come Carta di Aalborg.
Con il presente documento si intende concorrere all’attuazione di alcuni principi specifici contenuti nella Carta di Aalborg:
I.2 il concetto e i principi di sostenibilità.
Sostenibilità a livello ambientale significa conservare il capitale naturale. Ne consegue che il tasso di consumo delle risorse materiali rinnovabili, di quelle idriche e di quelle energetiche non deve eccedere il tasso di ricostituzione rispettivamente assicurato dai sistemi naturali e che il tasso di consumo delle risorse non rinnovabili non superi il tasso di sostituzione delle risorse rinnovabile sostenibili
I.4 strumenti amministrativi e di gestione urbana per l’attuazione di un modello sostenibile.
Le città si impegnano ad utilizzare gli strumenti tecnici e politici disponibili per attuare un approccio alla gestione urbana che tenga conto degli ecosistemi. Si farà ricorso ad una vasta gamma di strumenti tra i quali quelli necessari per la raccolta e il trattamento dei dati ambientali e la pianificazione ambientale: strumenti normativi, economici e di informazione quali direttive, imposte e tasse; nonché meccanismi che contribuiscano ad accrescere la consapevolezza dei problemi e prevedano la partecipazione dei cittadini
Con successiva deliberazione di Giunta Municipale n.51 del 7.11.2002 è stata determinata la partecipazione al bando del Ministero dell’Ambiente, destinato a cofinanziare l’attivazione dei processi di Agenda 21 degli Enti Locali.
Il 14.5.2003, presso i locali della sala Consiliare del Comune di S.A. li Battiati, è stato presentato il programma di Agenda 21 locale che partecipa al suddetto bando ministeriale, redatto dall’Ufficio Programmi Complessi e dall’U.T.C. di questa Amministrazione con la consulenza tecnico-scientifica dell’Arch. Antonio Oliviero.
Con il presente documento si intende concorrere al raggiungimento di alcuni obiettivi del suddetto progetto di Agenda 21 locale “Sant’Agata li Battiati verso lo sviluppo sostenibile”:
-pag. n.3 del progetto, obiettivi:
definire un supporto tecnico e organizzativo al processo durante tutte le sue fasi, attraverso l’integrazione di diverse professionalità e competenze e il coinvolgimento attivo del personale dipendente dall’Amministrazione locale. Ci si prefigge, inoltre, di investire l’Ufficio di A21L del compito di diventare il riferimento dei Comuni limitrofi riguardo la diffusione di informazioni sulle politiche di sviluppo sostenibile a tutti i livelli comunitario, nazionale, regionale, provinciale e l’attivazione di processi analoghi (supporto tecnico).
-pag. n.3 del progetto, risultati attesi:
messa a punto di una rete di rapporti e collaborazioni con gli EE.LL. limitrofi al fine di garantire la circolazione e lo scambio delle informazioni e delle esperienze e di promuovere l’avvio di processi di A21L nell’area più vasta della provincia di Catania
Ri-orientamento di piani e programmi attivati dall’Amministrazione comunale in campo ambientale in base ai risultati della Relazione sullo Stato dell’Ambiente e alle indicazioni formulate dal Forum.
art.3
le aree a verde esistenti
Con il presente documento, inoltre, si intende dare continuità al lavoro già svolto dal responsabile del verde pubblico che opera all’interno dell’Ufficio Tecnico Comunale sin dal mese di gennaio 2003, lavoro illustrato nelle relative relazioni a cui si rimanda per gli approfondimenti.
Si intende, soprattutto, ampliare il campo d’azione delle iniziative già svolte e di quelle in fase di programmazione con i metodi amministrativi ordinari, finalizzando il tutto ad una maggiore attività programmatica che affronti le problematiche legate al verde urbano (pubblico e privato) in una visione sistemica e complessa, più aderente alla realtà, e che affronti contemporaneamente diversi aspetti delle politiche urbane.
Ciò sarà possibile solo creando strumenti amministrativi che riguardano diversi settori dell’amministrazione, con il coinvolgimento di diverse competenze.
La possibilità di incidere positivamente sullo stato attuale delle aree a verde di proprietà comunale con una politica ambientale univoca e ben identificata è possibile solo se si inseriscono le azioni di progettazione e gestione all’interno di una visione unitaria e sistematica.
Il territorio del comune di Sant’Agata li Battiati ha attraversato e si situa tuttora in una fase di rapida crescita urbana in cui facilmente si confonde il limite tra ambiente rurale e agglomerato urbano, si annullano i segni significativi del paesaggio e si perde progressivamente il tessuto delle relazioni sociali.
E’ evidente come al processo di inurbamento debba seguire una fase di riprogettazione razionale dell’ambiente costruito, che tenga in considerazione le opportunità che un centro urbano deve offrire per un equilibrato svolgimento della vita dei suoi abitanti, qualificando la città con interventi e strutture che la rendano vivibile.
art.4
l’incremento delle caratteristiche di naturalità del verde pubblico e privato
La prima azione amministrativa che si vuole implementare per dare attuazione a quanto già descritto negli articoli precedenti riguarda l’incremento delle caratteristiche di naturalità del verde pubblico e privato, azione finalizzata al miglioramento ambientale dell’ecosistema urbano.
Tale obiettivo si può raggiungere attuando un programma, predisposto su iniziativa dell’Assessore all’Ambiente e dell’Assesore all’Urbanistica, redatto dal responsabile del verde pubblico dell’U.T.C. in collaborazione con l’Ufficio Programmi Complessi, che prevede:
· la riqualificazione ecosistemica delle aree a verde di pertinenza municipale, ivi comprese le aree marginali, gli impianti sportivi e ricreativi, le aree di pertinenza scolastica e di soggetti privati con i quali il comune dovrà eventualmente stipulare adeguate convenzioni. L’intervento è inteso al miglioramento della qualità urbana attraverso interventi puntuali di inserimento nel tessuto urbano di vere e proprie “oasi di naturalità”, connesse tra loro con percorsi preferenziali di fruizione. La trasformazione delle aree a verde in termini ecosistemici favorisce la creazione di corridoi ecologici a salvaguardia della biodiversità all’interno dell’ambiente costruito, ripristina la permeabilità dei suoli compromessa dall’eccessiva cementificazione, intensifica l’effetto di controllo del microclima ambientale;
· la progettazione partecipata e la gestione partecipata delle aree a verde attraverso il coinvolgimento attivo degli utenti sia con progetti che coinvolgano i cittadini ed in particolare quelli in età scolare. Il coinvolgimento diretto degli abitanti potrà divenire uno strumento di conoscenza essenziale per interpretare la realtà nei suoi diversi e contraddittori aspetti e per favorire il sorgere di iniziative di autogestione e “adozione “ delle aree a verde;
· l’attuazione di un programma di formazione modulato su diversi livelli indirizzato ai tecnici, agli insegnanti, ai funzionari comunali ed agli operatori del settore al fine di favorire la continuità nella fruizione, nella corretta gestione e manutenzione delle aree a verde.
Art.5
costituzione del gruppo di lavoro
Nel quadro delle coerenze definito negli articoli precedenti, e per predisporre l’attuazione delle azioni di cui al suddetto programma, specificate nell’articolo precedente, si ritiene opportuno costituire un gruppo di lavoro interdisciplinare.
Il gruppo di lavoro è denominato “gruppo di lavoro sull’incremento delle caratteristiche di naturalità del verde pubblico e privato e per il miglioramento ambientale dell’ecosistema urbano”.
Il gruppo di lavoro sarà composto da professionisti esterni all’amministrazione ed esperti del settore, e da funzionari competenti sia istituzionalmente sia per formazione disciplinare.
Le discipline interessate sono: agronomia, biologia, geologia ambientale, pianificazione territoriale, architettura del paesaggio, chimica, edilizia, diritto amministrativo.
Fanno parte del gruppo di lavoro in maniera permanente: il responsabile del verde ed il responsabile dell’ufficio PRG e programmi complessi.
Il gruppo di lavoro sarà guidato da un coordinatore che sovrintenderà i lavori del gruppo. Il coordinatore potrà essere un professionista esterno all’amministrazione, chiaramente competente ed esperto nel settore.
Il responsabile del verde svolgerà le funzioni di segreteria del gruppo di lavoro.
Non sarà corrisposto alcun compenso né alcun onorario ai professionisti esterni componenti del gruppo di lavoro. Sarà invece corrisposto un gettone di presenza a titolo simbolico per le partecipazioni dei componenti alle sedute di lavoro.
Le determinazioni, le direttive indirizzate agli uffici competenti ed il materiale prodotto dal gruppo di lavoro è di tipo consultivo e non obbliga l’amministrazione, ma è da ritenere raccomandazione tecnico-amministrativa da seguire per il buon espletamento dei compiti istituzionali degli uffici coinvolti in tali determinazioni.
I componenti del gruppo di lavoro, ed il coordinatore, sono nominati con provvedimento del Sindaco e durano in carica sino alla fine del mandato sindacale o sino a nuovo provvedimento di nomina.
art.6
adozione della Giunta Municipale
Il presente documento d’intenti è promosso dagli Assessori all’Ambiente ed all’Urbanistica e viene proposto alla Giunta Municipale che ne può determinare l’adozione.
L’Assessore all’Ambiente L’Assessore all’Urbanistica
Sig.ra Eliana Rasera Dott. Nicola Rizzica